venerdì 6 gennaio 2012

Berlino, che dire, una città complicata. Le sensazioni sono state molteplici, vuoi il fatto di avere dormito in media due ore a notte (voglio fare la giovane), vuoi la meravigliosa compagnia con cui ero, vuoi il tempo: nubi nubi nubi.
Stupore e grigiore credo siano le due parole che meglio rappresentino questa città, difficile da definire tale. Contiene troppo per essere solo una semplice città ma ha poco per essere considerata davvero tale. Non è ne l'uno ne l'altro...

Lo stupore è da riferire alla batosta presa e data che, aleggia ancora nell'aria.
Grigiore perché, per quanti sforzi stiano facendo, non hanno senso dell'umorismo, non sorridono, non hanno niente di allegro, di colorato, di vivo. è una realtà strana, senza storia, senza ricordi, che ha una grandissima paura, ancora, di quello che è successo, che non ha niente da mostrare se non simboli di morte e di as
soluta prigionia. Non possono permettersi di valorizzare quello che hanno perché non
si può dar peso e spessore culturale al genocidio di milioni di persone.... è triste.
La parte moderna, situata nella Germania dell'Ovest è davvero fantastica, non si può dire di no!
La Berlino est è INIMMAGINABILE.
Casermoni, grigi, con 100 famiglie per condominio, solo uno di quelli fa provincia. Ricorda un po' la scuola del Bauhaus o gli edifici ospedalieri italiani.
Persone fredde, poco socievoli, nascoste ma anche molto molto educate.
Sembrano alienati.

Il muro è un simbolo che uccide...sapere che per quella divisione di 10 cm al massimo di spessore si è diviso il mondo...A pensarci è da brividi. Oggi quel muro è u insieme di murales che inneggiano alla libertà, colori che spiccano quasi diventando musica!
A tutto ciò bisogna aggiungere il contorno: AMICIZIA. Con quella si va proprio ovunque e si fa davvero qualsiasi cosa. Passeggiate, risate, scherzi, coccole, amore, baci...tanti cose fatte e viste che rendono indimenticabile i questi 4 giorni...sperano di scordarsi delle 3 ore fermi per colpa della polizia tedesca e delle 13 ore per raggiungere la città triste e di ricordare la bella sensazione di guidare con in mano una cartina un gruppo fantastico!

Alla fine quindi anche la città più buia può essere rallegrata...
E così fu....


martedì 27 dicembre 2011

Berlino ed altri racconti...

Giornate frenetiche che passano, spariscono, cambiano, trasformano....Impegnativo.

La Vigilia di Natale, nonché il momento che più adoro delle feste di Dicembre, si è svolta piacevolmente. La stanchezza di una giornata di lavoro luuunga si è conclusa con una pizzetta con la Eli, Cla e Marco. Diecimila risate e una bella grolla per concludere per 4 persone, bevuta, ovviamente, in 2 per permettere agli altri di scorrazzarci in giro!
Un brindisino in Piazza Duomo con il resto della ciurma e la messa mompianese.

Una foto con la mia Brianzola preferita con il cappello da Babbe Natale ha permesso di sdraiarmi sul lettone di lana durissimo della nonna (che ho ribattezzato "l'altare su cui m'immolo") con un sorrisone...Buon Natale!

Il 25 è stata la classica giornata di festa che conosco da 25 anni, quella
che riscalda, che migliora ogni anno, che mi fa sentire fortunata, soddisfatta, felice.
Come sempre la nonna privilegia la nipote preferita, nonché io... ah, come farei senza di lei!
Alle 15 ero a casina ma alle 16 ero all'Acli (unico posto aperto a Natale) a bere un digestivo...e lì è scappata la lacrimuccia. Alla fine tutti siamo bravi a nascondere le emozioni ma nei momenti di festa i ricordi sono incontrollabili.
Capita anche ai più forti,
a volte.

Il 26 è stata la giornata della gloria...ritorno in grande stile sugli sci...SPETTACOLO.
La mattina ho dato il meglio di me considerando che era la seconda volta che li indossavo. Il pomeriggio sono spudoratamente crollata a terra distrutta. Il cervello non mi permetteva di sciare e le gambe nemmeno, mannaggia!
Al Tonale sono stata la più guardata per i miei super progressi, ogni istruttore che passava mifaceva i complimenti per aver imparato da sola e per essere solo la seconda volta che scendevo dalle piste (pure quella rossaaaa!!!)... :D
doro lo sport, adoro il clima della montagna.

Con me Mat&Lu e Marco che a metà ha deciso che sua sorella gli stava stretta ed ha preferito unirsi ai suoi amici (figuriamoci se lui va in un posto e non incontra qualcuno... -.-')
Però sono davvero soddisfatta...che sensazioni imparare qualcosa di nuovo...ti senti indossare un vestito comodo senza averlo comprato.
La sera, non contenta della levataccia delle 6, mi aspettava Cla con sua sorella e Ale per Sharlock Holmes.
Inutile dire che alle 11 stramazzai nel letto...

E, a questo punto, mi domando: ma per stare ferma mi devono legare?
ah, che vita! :P

Ripetiamo il mio motto, và, considerando il capodanno che mi attende:
CI RIPOSIAMO SOLO DOPO MORTI!

ps. A Berlino sopravviverò ai litri di birra che mi scorreranno sotto il nasino? ;)

venerdì 16 dicembre 2011

Natale

Zampognari che suonano fuori dal negozio... dalle vetrine il suono arriva più lieve.

Brescia è tinta d'azzurro e viola (non chiedetemi perchè) ...fredda.
Da 7 anni ho perduto la gioia di attendere il Natale, il negozio non mi da spazio per fare quelle bellissime passeggiate tra le vetrine illuminate,
sono io che accendo quelle vetrine.

Domani è sabato e lo scenario non cambierà: molta, moltissima gente si accalcherà per guardare questo luccichio tenendo per mano bambini, mariti, fidanzati, mamme, nonni...

Non so,
malinconia? Nostalgia? Aria di Natale?
Semplicemente manca qualcosa.

E riempiamolo sto vuoto con quel qualcosa di più...
Alla fine si comincia e ricomincia sempre così,
sorridendo!
:D

lunedì 24 ottobre 2011

Lucio...

L'infanzia, la giovinezza, la maturità...
Ancora tu... con la tua Canzone del Sole!

mercoledì 19 ottobre 2011

...e la giornata si chiude in bellezza!

Chiamatelo come volete...golosità, piacere, particolarità, il gusto di conoscere e provare...
io so che sono due cose che adoro: Brezel e Birra!

Dopo l'esperienza di Monaco di due anni fa in cui, da sola, mi districai per la città tra wurstel birra, brezel e l'ottimo buonumore dei miei "zii" acquisiti, ogni volta che ne parlo o lo ricordo mi sale una voglia tremenda di vita tedesca.

Tutto iniziò per uno stage obbligatorio in una galleria d'arte...
Non nascondo che il pensiero di passare 150 ore di sfruttamento, con il lavoro del pomeriggio in negozio e con lo studio nei giorni di riposo, non mi allettavano per nulla.
Tra l'altro, inizialmente, la signora, tedesca, incuteva quei sentimenti di cattiveria e serietà tipici che scaturisce la loro lingua...
Paura.

Per ingranare non ho fatto particolare fatica, grazie a dio sono una persona che sa farsi voler bene, anche se i sacrifici sono stati non pochi.
Ogni occasione era buona per chiamarmi e farmi andare in galleria: "Franci apri, Franci non funziona la stampante, Franci preparami un portfolio, Franci manca il manifesto ed è urgente..."
E la Franci c'era.

Quando lo stage si è concluso l'atmosfera era ed è delle migliori: loro che mi chiamano "Franceschina", che m'invitano a qualsiasi evento (cosa che peraltro faccio con tantissimo entusiasmo) che mi aiutano, mi supportano e addirittura ascoltano quando ho qualche cosa che non va...degli zii acquisiti.

Grazie a loro ho pure imparato molto della cultura tedesca e non nascondo che è davvero strabiliante.
La sicurezza che si prova, come donna, a camminare a QUALSIASI ora del giorno e della notte per Monaco è davvero invidiabile. Mai una volta che mi sia sentita in pericolo, mai un piccolo timore di essere osservata...il paradiso.
Un'altra cosa che trovo affascinante è il rispetto che hanno verso il prossimo (ammetto che ero l'unica ad attraversare i semafori pedonali con il rosso!)...
Ogni popolo ha le sue magagne, magari non saranno socievoli ed espansivi come noi italiani ma sanno cosa significa rispetto che oggi è un valore difficile da ottenere.

In conclusione direi:
w il brezel che fra poco mi arriverà dalla Germania fresco fresco, dedicato dagli zii alla loro nipotina acquisitaaaa!!!! :D


martedì 18 ottobre 2011

...Biennale 2011

Come sfruttare al meglio i regali di laurea?
Chiedendo alle compagni di vivere una giornata OVUNQUE con loro!! :D :D

Detto fatto: Domenica ore 8.35 diretto Brescia-Venezia per la Biennale dell'Arte a Venezia.
Curiosità alle stelle.

L'elogio riservato in questo articolo a Sgarbi non mi convince anche se le intenzioni sono delle migliori: "…il risarcimento del rapporto fra letteratura, pensiero, intelligenza del mondo e arte, chiedendo, non a critici d’arte, neppure a me stesso, quali siano gli artisti di maggiore interesse tra il 2001 e il 2011, ma a scrittori e pensatori, il cui credito è riconosciuto per qualunque riflessione essi facciano sul nostro tempo" (http://www.undo.net/it/mostra/120840)

Rimango scettica: finché non vedo non credo.

Spendiamo due parole per il biglietto: 20 euro l'intero?? MA STIAMO SCHERZANDO?
Fortuna rientro nella categoria over 26 e studentessa universitaria...
Scusate la mia "taccagnaggine" ma piuttosto vado a Bs a vedermi uno spettacolo al Teatro Sociale.
Non so ma qui sono fuori di testa tutti quanti... La cultura dovrebbe essere gratis o, perlomeno, per TUTTI e con un prezzo intero di questo tipo come si fa?
Già la Biennale dell'Arte Contemporanea non è mai molto comprensibile (anche agli addetti!) figuriamoci se uno deve spendere 20 euro per andare a vederla, senza contare che c'è chi, come me, viene da Brescia, da Milano, da Firenze o da Roma...
Con tutte le persone che saranno andate e andranno mi sembra sia davvero eccessivo!

A parte questo Venezia...Adoro!
Voglia di un giretto "foris portas".
Quindi armiamoci di Nikon (sempre e comunque) e via...

lunedì 17 ottobre 2011

Insegnamento della giornata universitaria...

"Una disciplina nasce quando si è perso qualcosa
o quando si teme di perdere qualcosa..."

Ebbene sì,
la mia disciplina, per ora, è fe-no-me-na-le!!